Postato su 22. Dicembre 2013 In Schoenstatt in uscita

Quale differenza, se dal carbonio si ricava una mina da lapis o un diamante

GERMANIA, fma. Il Tema del primo “Jour Fixe” del 2014, per imprenditori e Dirigenti, è stabilito. È semplicemente arrivato il suo turno. Il Tema – Come gestire lo star sotto pressione – che nel Convegno dell’IKAF (Accademia Internazionale Kentenich per Dirigenti) di ottobre, aveva tanto coinvolto , ha attirato il 16 novembre un numero sorprendentemente alto di partecipanti al Jour Fixe per Dirigenti – dai dintorni di Memhölz e fino all’Austria e la Svizzera, al Palatinato e alla Renania.

Parecchi partecipanti sono venuti per la prima volta al Jour Fixe, o persino per la prima volta nella Casa. Una partecipante di Landau/Palatinato aveva fatto appositamente ben 300 chilometri in macchina. Aveva cercato in Internet illuminazione per la quotidianità del Dirigente, e si è imbattuta in Memhölz e nel Jour Fixe. Ed è venuta. E questo per la prima, ma – da come ha detto lei – sicuramente non per l’ultima volta.

Pressione che sfida – pressione che ci fa migliori

Ciò che aveva spinto molti a venire, è stato il tema “Pressione”. Pressione, che agisce molto diversamente su ciascuno, perché c’è troppo o anche troppo poco “da fare”, che è sano, perché senza pressione perdiamo linea e forza, che fa ammalare perché la pressione non si placa, che sfida perché vogliamo fare il nostro lavoro in modo perfetto, perché in fondo il successo economico deve tornare.

Pressione, che decide se dal carbonio si ricava una mina da lapis o un diamante.

Pressione dal di fuori, pressione dal di dentro…

Come agisce su di noi la pressione? Quando siamo noi stessi a creare pressione? Quale pressione è buona per farci crescere e quale pressione ci fa ammalare, scontenti e improduttivi? Documentando da numerose esperienze, Don Leonardo Erhard, Parroco, ha mostrato le fonti e le cause di pressione sana e malsana e ci ha aperto l’orizzonte a maggior calma ed anche a maggior coraggio, per tener lontano da sé o deviare circostanze e situazioni, esigenze ed attese che determinano pressione.

Il passaggio allo scambio di idee è stato fluente. “Se mi immagino in tutta calma che cosa possa succedere nel peggiore dei casi, allora è già eliminata la pressione più forte e ho nuovamente vista libera per trovare soluzioni”, come si evince da un intervento di un partecipante. Un altro partecipante ha richiamato l’attenzione sulla strategia consigliata da Padre Kentenich, ossia di iniziare “per primo con la cosa più importante” – perché allora cose non importanti si sbrigano spesso da sole, una volta sbrigato il più importante.

Accompagnate da bocconcini prelibati e bibite, le discussioni sono andate avanti intensamente – e continueranno ad andare avanti nel prossimo Jour Fixe, perché una cosa è stata chiara a tutti fin da questo momento: Questo tema continua.

Il 16 febbraio, nel Primo Jour Fixe dell’Anno 2014, a Memhölz.

Traduzione: Maria Dolores Congiu, Roma, Italia