MTA ricaricata – la pagina di tutti noi: Quello che definisce schoenstatt.org

Schoenstatt universale, Schoenstatt fuori le mura, presente nel mondo, Schoenstatt come Famiglia, comunicandosi per conoscere gli altri, per condividere idee, grazie, esperienze, con gli altri, affinchè di giorno in giorno infiammi più vita...in altre parole rincarnare la rivista MTA di Padre Kentenich: qual è la missione di schoenstatt.org (prima: schoenstatt.de) da 10 anni.

Nella rivista MTA, Padre Kentenich considerava che ogni autore era lettore, e soprattutto che ogni lettore può essere anche autore. Servire disinteressatamente la vita degli altri è la differenza che c'è tra il giornalisno schoenstattiano e il giornalismo comune.

Aiutare, affinché la corrente sorta nel Santuario per l'Alleanza d'Amore, possa circolare con forza e “oltre”, è il servizio di schoenstatt.org, e di tutta la vera comunicazione schoenstattiana, dedicata a dar valore, ad incontrare, a curare e a far crescere la vita, e perché in ogni caso si lascia attrarre da tutta la forza e la dinamica della vita autentica. Perciò sarebbe possibile fermarsi i 365 giorni dell'anno sulla soglia del Santuario, guardando il viso dei pellegrini e vedere Dio in loro....senza stancarsi, senza annoiarsi.
Impegnati con la filosofia kentenichiana della comunicazione
Questo significa condividere la vita di Schoenstatt in maniera veloce, autentica e a livello internazionale – “voce e voto per la vita – voce e voto per ciò che è internazionale – voce e voto per l'autenticità”. Lo “statuto della missione” di schoenstatt.de è lo stesso da quando è nato. schoenstatt.org impegnato con la filosofia kentenichiana della comunicazione, vuole servire disinteressatamente la vita di Schoenstatt, specialmente aiutando gli altri a scoprire e a stimolare le correnti di vita che sono presenti in Schoenstatt, ovunque sorgano. Il gran modello è la rivista MTA, che Padre Kentenich ha fondato in marzo del 1916 per l'ispirazione mutua dei congregati a seguire desiderando ardentemente i loro ideali e la loro missione nella situazione, in cui si trovavano: lontani dal Santuario e dagli altri, al fronte.
Il comunicatore schoenstattiano è un “fanatico” della vita e dei processi di vita, cui osserva con attenzione, rispetto ed ammirazione. Per farlo deve imparare ad ascoltare prima di parlare delle proprie esperienze, ad ascoltare con interesse personale, con la disposizione a lasciarsi sorprendere, ad avere la capacità di osservare dopo aver analizzato, giudicato o qualificato, è quello che dà priorità alla vita, ai processi della vita, perché comprendere ed infiammare la vita ha carattere d'Alleanza.
Il comunicatore schoenstattiano è colui che prima di recarsi ad un'evento, consacra alla Mater i suoi occhi, le sue orecchie, la sua lingua e il suo cuore. Lui cerca storie – storie degli uomini con Dio, con la Mater, con il Santuario, con Padre Kentenich, storie di lotte, di vittorie, di cadute e di volere desiderare di nuovo la santità, storie di una vita per mano di Maria colme di avventure, di gioie, di miracoli... Storie d'Alleanza!!

Padre Kentenich raccontava nell'anno 1917, che aveva uno stock di 15.000 lettere inviategli dai giovani al fronte, e da cui prendeva le storie per la rivista MTA e per le sue conferenze. Ognuna delle lettere conteneva commenti del Padre ai margini, molti dei quali dicevano da “usare per la MTA”. Durante tutta la sua vita, nelle sue conferenze, ha citato episodi di lettere ricevute. Faceva notare l'importanza di pubblicare le biografie degli schoenstattiani – storia pura -, solamente durante la prima guerra mondiale ha pubblicato nove biografie di congregati scomparsi, più le notizie autobiografiche di Giuseppe Engling. Suggeriva di creare una cultura di raccontare storie: la storia della fondazione di Schoenstatt, del Giardino di Maria. Suor M. Petra racconta, che ogni Notte di Natale a Milwaukee, raccontava alle famiglie la storia della nascita del Giardino di Maria. Aveva chiesto – molte volte spontaneamente - a persone e comunità di raccontare le storie della loro vita, aneddoti dei loro corsi....

È uno stile di comunicazione, che nasce dalla vita e dal dialogo di qualcuno, e che vuole risvegliare la vita e il dialogo di tanti, con l'obiettivo di: crescere in convinzione e identità schoenstattiana, condividere e diffondere Schoenstatt, ispirare e motivare anzitutto per mezzo di esempi ed esperienze, unire una famiglia federativa attraverso la comunicazione ed ispirazione mutua. Il che significa “tradurre” esperienze nel senso di una feconda corrente di ritorno/corrente circolare, rompendo le barriere delle lingue, delle mentalità e culture, dei livelli sociali, educativi, dei Rami ecc., senza volere creare - né farla – una massa unificata, amorfa, bensì piuttosto una cultura d'Alleanza.

La vita s'infiamma nella vita
Padre Kentenich ha affermato nel 1966, che poiché l'Alleanza d'Amore del 18 ottobre era un processo di vita, tutto quello che si sarebbe sviluppato in e da Schoenstatt avrebbe dovuto sorgere anche da una corrente di vita ed esserne animata. Questo è il compito che assume schoenstatt.org, guidato dal motto: La vita s'accende nella vita. Dietro ciascuna persona c'è una storia meravigliosa che scrive Dio, la missione di schoenstatt.org è trovare quelle storie, sapendo e credendo, che Dio vuole oggi parlare attraverso le persone, di un Schoenstatt vissuto
Internazionale
In questo contesto “internazionale” non significa solo condividere notizie di diversi paesi. Significa anche vivere e condividere un'atteggiamento internazionale, universale. È impossibile realmente comprendere Schoenstatt senza considerare il suo carattere intermazionale, che cammina per mano della sua spitiualità e delle sue idee.. La pagima www.schoenstatt.org è dedicata espressamente con lo spirito internazionale, interculturale, universale di Padre Kentenich, all'internazionalità di Schoenstatt come dono e compito.
Una pagina che vive dell'amore dei suoi lettori
Un giornale tedesco ha intitolato qualche mese fa un articolo intorno a Schoenstatt: “Il Santuario vive dell'amore dei suoi lettori”, per spiegare ciò che lo distingue dagli altri Santuari mariani.

Si può dire analogicamente della rivista MTA: Ha vissuto dell'amore dei suoi lettori, i suoi lettori l'hanno sostenuta e fatta crescere per il loro interesse, per lasciarsi ispirare, per il loro vincolo con il Santuario, con la Mater, con Padre Kentenich, con gli altri congregati, per gli articoli che hanno letto, discusso, commentato. È vissuta dell'amore dei suoi lettori, che l'anno sostenuta con le loro preghiere, con le loro donazioni. Ha vissuto dei suoi lettori che hanno inviato il meglio delle loro esperienze con l'Alleanza d'Amore, scritto articoli, affinché fossero pubblicati.
È lo stesso con la nostra pagina, Vive dell'amore di tutti voi!!!
- Che la visitate 60.000 volte al mese, da 130 paesi
- Che apportate circa 500 articoli al mese
- Che pregate per la pagina e per chi apporta alla pagina
- Con traduzioni ( da circa tra 30 a 40 traduttori di cui qualcuno ha fatto già 1000 traduzioni)
- Con la redazione di articoli e testi
- Con il loro lavoro volontario nel Centro di Comunicazione
- Con la redazione del bollettino settimanale in cinque lingue
- Con la carica di articoli, traduzioni, fotografie e video
Grazie per far parte di schoenstatt.org! Grazie per il vostro vincolo con schoenstatt.de che fa di questa pagina “un eccellente esempio di cultura d'Alleanza” (P. Alexandre Awi, Brasile)
Aprire le finestre
P. Antonio Cosp, direttore del Movimento di Schoenstatt in Paraguay e protagonista del workshop di Filosofia Kentenichiana della Comunicazione, ha scritto in occasione del decimo anniversario della pagina: “L'apporto della pagina è stato – come nel suo momento quello di Giovanni XXIII – aprire le finestre, affinché entri l'aria del tempo, la vox temporis, affinché Schoenstatt faccia quello che ha sempre fatto Padre Kentenich, tentare interpretarla come vox Dei, voce di Dio. La lotta per l'Ufficio Stampa è la lotta per la vita più piena di Schoenstatt”.
Sandra Lezcano/Maria K. Fischer
Traduzione: Maria Tedeschi, La Plata, Argentina
