Postato su 2. novembre 2017 In Dilexit ecclesiam

Visita della Presidenza Internazionale di Schoenstatt al Cardinale Kevin Farrell, Prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita

VATICANO, P. Antonio Bracht, in nome della Presidenza Internazionale •

Il 24 ottobre 2017 la Presidenza Internazionale  di Schoenstatt ha fatto una visita al Cardinale Kevin Farrell, Prefetto dell’appena fondato Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, nel quadro della giornata di chiusura di questo anno in Roma. Siamo stati accolti insieme al Segretario di questo Dicastero, Padre Alexandre Awi Mello, Padre di Schoenstatt. Era presente anche la Sorella Maria Pilar, che lavora nello stesso come segretaria.

Innanzitutto P. Juan Pablo Catoggio, Presidente della Presidenza Internazionale, ha salutato il Cardinale e il Segretario. Poi ha introdotto un primo turno, nel quale si sono presentate brevemente le nostre comunità. In seguito, in due parti, abbiamo presentato le nostre attività. Prima in forma generale, attraverso il P. Heinrich Walter e la Sorella Cacilda Becker, della Istanza Coordinatrice Internazionale. Successivamente, le nostre famiglie hanno presentato alcuni progetti che si realizzano al servizio delle famiglie, come ad esempio, corsi di preparazione al matrimonio, “Potenziamento Matrimoniale” o “l’Altare familiare”, in relazione con la casa santuario. Un secondo punto importante, il lavoro con la gioventù, è stato menzionato solo brevemente.

In un secondo tempo ha preso parola il Cardinale Farrell. Ha iniziato constatando che fino ad oggi praticamente non sapeva nulla si Schoenstatt, perché non ha avuto modo di incontrarsi con il nostro Movimento nelle attività realizzate finora negli USA.

Si è mostrato sorpreso per la molteplicità delle comunità che rappresentiamo e la ripercussione che abbiamo attraverso così tanti vari progetti. Ha evidenziato un aspetto in particolare: la preparazione dei laici nelle parrocchie, qualcosa che abbiamo menzionato, sottolineando la sua importanza attuale. Ha segnalato la parte significativa di questa contribuzione nel contesto della situazione attuale della Chiesa poiché, secondo la sua opinione, oggi la fede deve essere trasmessa attraverso i laici.

Per questo motivo la Chiesa ha bisogno di laici capaci di questa sfida. Ha constatato con soddisfazione e stupore che Schoenstatt realizza questo da circa 100 anni, mentre la Chiesa, come istituzione, sta lavorando in quello solo coscientemente dal Concilio Vaticano II.

Pertanto vede anche l’importanza di lavorar con i giovani, affinchè le sia permesso di vivere la fede a modo suo, come sottolinea Papa Francesco.

Da li è passato alla seconda grande preoccupazione di Papa Francesco: la famiglia. Il Papa ha convocato due sinodi riguardo questo tema, con ampie consultazioni ai cristiani di tutto il mondo. E gli sposati sono coloro che meglio possono parlare riguardo il matrimonio e la famiglia. Lo possono fare con credibilità. Insieme alla preparazione al matrimonio, sarebbe molto importante l’accompagnamento degli sposati dal momento che, disse testualmente il Cardinale, “la famiglia è un santuario” e il luogo definitivo della trasmissione della fede. La Chiesa ha trascurato la preparazione delle famiglie per questo compito e oggi sperimentiamo le conseguenze di tutto ciò. “Quindi, avanti!”, ci disse. E ha fortificato questa esigenza nel segnalare le difficoltà che bisogna vincere nella preoccupazione per la famiglia.

Si è messo a nostra disposizione a questo proposito. E si è mostrato ugualmente aperto a conversare con noi riguardo lo Statuto Generale.

Dopo una parola di ringraziamento, la consegna di diversi regali e di un nostro canto, ci ha dato la benedizione e ci ha salutati. Tuttavia stiamo visitando l’ufficio di P. Awi e la cappella del Dicastero.

Il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita 


Originale: Tedescho, 25.10.2017. Traduzione: Laura Agoglia, Roma, Italia

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