Postato su 29. novembre 2016 In Dilexit ecclesiam

Pregare per la Siria – un’iniziativa a Kevelaer, meta di pellegrinaggi mariani, e non solo…

SIRIA/GERMANIA, di Domradio •

La guerra in Siria non accenna a finire – la politica non sa trovare una soluzione. Ci rimane nient’altro che pregare? Forse. Proprio per questo motivo nella zona di Niederrhein, Germania,  lunedì 5 dicembre si darà inizio ad catena di preghiera nella cittadina di Kevelaer, conosciuta meta di pellegrinaggi della regione.

domradio.de: Che cos’è che vi  fa credere che si potrà ottenere, pregando insieme, ogni  lunedì d’Avvento, ciò che non è stato raggiunto dopo tutti gli sforzi internazionali fatti per la Siria?

Elke Kleuren-Schryvers (medico, presidente della Fondazione Pro Umanità e co-organizzatrice dell’iniziativa di preghiera a Kevelaer)

Il fatto che politicamente nulla si muove, l’esponenziale aumento di attentati, la quasi totale distruzione della parte orientale della città di Aleppo e una violenza che non guarda a  ciò di cui l’umanità ha davvero bisogno, sono la nostra forza trainante. Con Rupert Neudeck [Ndt : Fondatore dell’ONG tedesca Cap Anamur, impegnato nell’assistenza sanitaria ai profughi di guerra. Morto lo scorso giugno] abbiamo imparato che proprio in queste situazioni, solo una cosa può aiutare. Egli stesso aveva avuto esperienza con i militari africani chiamati caschi verdi [Ndt: equivalente dell’Unione africana dei caschi blu dell’ONU]: in molto casi si poteva solo pregare. Assediare il cielo, pregare con forza, così ci ha detto. Ci siamo ricordati di questo, sentendo nelle ultime settimane la situazione degli abitanti di Aleppo, in particolare quelli che vivono nella parte orientale della città.

domradio.de: Come funziona quanta iniziativa? Come siete organizzati? Che cosa si pregherà? Ci sarà un testo preparato?

Kleuren-Schryvers: Questo prossimo lunedì 5 dicembre, ci incontreremo nel piazzale davanti alla cappella, dove vi si trova la luce della pace, un luogo che è stato benedetto da Rupert Neudeck in occasione del pellegrinaggio interreligioso per la pace dell’anno scorso. Per ognuna delle riunioni di preghiera per la pace durante i prossimi lunedì dell’Avvento, ci saranno testi diversi, ma sempre con le stesse intenzioni per la popolazione siriana, e  anche per tutte quelle parti del mondo che sono in guerra. L’obiettivo è quello di raggiungere alla fine ciò che Rupert Neudeck voleva: cioè, non iniziare mai una nuova guerra, fino a quando la pace finalmente ritorna ovunque.

domradio.de: Chi parteciperà?

Kleuren-Schryvers: Sono invitate e coinvolte tutte le persone di buona volontà. Parteciperanno coloro  che vivono nei pressi di Kevelaer e dintorni. Parteciperanno anche persone in tutto il mondo, come, ad esempio, il Niger. Ho appena parlato con l’Arcivescovo di Niamey. Lì, si uniranno a noi nella preghiera sia per la Siria che per altri paesi in guerra. Così sarà in Africa occidentale, in Benin, come a Monaco. In altre parole, saremo uniti con persone provenienti da varie parti del mondo. A Duisburg-Marxloh oggi già esiste la preghiera delle religioni per la pace. Saremo, quindi, uniti a tutti i fedeli che pregano lì.

domradio.de: Dopo aver terminato la preghiera, durante la settimana fino a quando vi riunite di nuovo insieme in preghiera, vi dedicherete ad altro? O ci sono cose oltre la preghiera con cui è possibile aiutare il popolo della Siria?

Kleuren-Schryvers: Attraverso Christel Neudeck, naturalmente, esiste l’intenzione e la battaglia sul come rendere attivi gli aiuti. Per il momento, però, la cosa sembra molto difficile. Tuttavia, siamo in contatto con le persone che a loro volta hanno contatti ad Aleppo e, soprattutto, conoscono i modi di ottenere aiuto. Tuttavia, ancora non si è potuta sviluppare una specifica campagna umanitaria. Vedremo che cosa è fattibile nel prossimo futuro. Sono fiduciosa che troveremo modi per aiutare, anche se fosse solo per aiutare alcuni e non tutti. Dato che la situazione attuale non consente affatto aiuti in larga scala.

L’intervista è stata condotta da Verena Tröster.

Fonte: Domradio. Con la gentile concessione della redazione di Domradio

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Nel giugno di quest’anno sono stati inviate in Siria due immagini della Madonna pellegrina di Schoenstatt, attraverso Suor Guadalupe (Verbo Incarnato) e, insieme a loro, una immagine per i bambini. Non sappiamo dove si trova il pellegrino ora esattamente, ma sappiamo che è in mezzo al popolo, in mezzo alle bombe, alle rovine e alle lacrime. Lei è sotto la croce del figlio.

Invio dall’ Argentina, alla presenza della Ausiliaria  internazionale

Originale: Tedesco. Traduzione: Pamela Fabiano, Roma, Italia

http://www.schoenstatt.org/it/papa/messaggio/2016/11/pellegrine-di-pace-di-solidarieta-per-la-siria-e-liraq/

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