Postato su 23. ottobre 2017 In Kentenich

Quando il Cristianesimo toccò l’Occidente e da lì il Mondo

GERMANIA, Dorothee Alberty •

Il 3-4 settembre 2017 sono trascorsi cinquant’anni dalla visita di Padre Kentenich al Centro “Marienfried” del Movimento di Schoenstatt nell’Arcidiocesi di Freiburg, Germania. Il Centro è situato nella piccola città di Oberkirch all’ingresso della Valle del Rench. La famiglia di Schoenstatt aveva sviluppato il proprio ideale diocesano: questo fu il motivo della visita. Per un intero anno la Famiglia si è preparata a questo giubileo, celebrandolo in vari modi: con una vigilia della gioventù il 17 Giugno, una grande celebrazione il 18 Giugno, una giornata di studio presso l’Istituto Josef Kentenich il 2 Settembre e una celebrazione il 3 Settembre, presieduta dal Vescovo Ausiliare Michael Gerber.

 

Andreas Brüstle, Mons. Dr. Peter Wolf, Dr. Gertrud Pollak

L’Occidente di Padre Kentenich è totalmente distinto da Pegida

Il 2 Settembre, l’Istituto Josef Kentenich ha organizzato un giorno speciale di riflessione sul discorso tenuto da P. Kentenich nel 1967.Il presidente del JKI, P. Andreas Brüstle, fu il moderatore durante quell’incontro e anche nel giorno successivo.

Il discorso tenuto da P. Kentenich il 3.9.1967: Victoria Patris – Concentrarsi su Dio Padre – è stato presentato dal Dott. Peter Wolf. Il nostro Fondatore esortò i suoi uditori di allora – e lo stesso fa con quelli di oggi – a focalizzarsi sul Dio della Vita, cercandolo nella propria esperienza personale e in quella della Famiglia di Schoenstatt. Più precisamente: anche nelle esperienze della gente di Oberkirch e Freiburg. In un certo modo, dobbiamo posizionare una sorta di scala nella storia di Schoenstatt, come all’interno di una cattedrale dove Dio ha preso il posto più alto. Anche nelle situazioni di dolore o sofferenza abbiamo bisogno di imparare a baciare le mani di Dio Padre.

In preparazione al Giubileo, il Dott. Wolf ha rielaborato una trascrizione di questo discorso, grazie ad una registrazione.

Il Dott. Pollak ha, invece, spiegato e sottolineato con forza come il concetto di “Occidente” utilizzato da P. Kentenich differisse totalmente da quello usato da Pegida, il gruppo degli Europei Patriottici contro l’Islamizzazione dell’Occidente.

La preoccupazione principale di P. Kentenich riguardava la domanda se Dio sia vicino al mondo, se sia accessibile e se lo si possa sperimentare. Padre Kentenich affermò che è proprio così: Dio e il mondo lavorano insieme come causa Primaria e secondaria. Questo pensiero è tipico dell’Occidente. Secondo il Fondatore proprio da questo nasce il compito dell’Occidente di cristianizzare il mondo attraverso una fede attiva nella Divina Provvidenza, in alleanza con Maria. Com’è possibile applicare ciò per vivere responsabilmente senza creare ostilità con l’Islam? Solo attraverso il dialogo che si avvicina all’altro con rispetto.

Molti hanno collaborato per la celebrazione del Giubileo, il 3 settembre 2017. È arrivato un gran numero di persone della Famiglia di Schoenstatt che si è preparato per quel giorno durante l’anno precedente. I contributi della mattinata sono stati accompagnati da brani musicali e due coppie di sposi hanno testimoniato cosa rappresenti P. Kentenich nella loro vita di coppia e come genitori.

Le conferenze del 4 Settembre 1967

Il Dott. Wolf ha poi presentato la trascrizione delle parole pronunciate dal fondatore il 4.09.1967 a Oberkirch, pubblicata con il titolo: La Missione dell’Occidente nella Storia della Salvezza.

“Nel suo discorso sulla struttura del Movimento di Schoenstatt è chiaro che l’obiettivo del fondatore è una grande comunità molto ben strutturata. In modo sinceramente appassionato, si batte affinchè i diversi gruppi abbiano autonomia e libertà. Promuove la libertà e la responsabilità di ogni comunità e non supporta l’idea di un successo rapido raggiunto attraverso un’organizzazione esclusivamente centrale”, ha detto il Dott. Wolf. “Egli voleva che i responsabili rispettassero l’indipendenza delle varie formazioni e che allo stesso tempo coltivassero il legame interno tra le stesse. Era convinto che solo nel momento in cui ogni gruppo fosse riuscito a muoversi liberamente, avendo una sua responsabilità e percezione, avrebbe potuto sviluppare un modo e uno stile di vita individuale, ognuno secondo la propria convinzione.

Nel discorso successivo, P. Kentenich parlò in merito all’originaria missione dell’Occidente nella Storia della Salvezza. Il Dott. Peter Wolf ha spiegato: “La questione, forse sorprendente per alcuni, sulla missione storico-salvifica dell’Occidente assume importanza per P. Kentenich dopo aver letto il famoso libro di Romano Guardini, “Il Signore”, mentre si trovava nella prigione della Gestapo a Coblenza. La questione, così come sviluppata dal fondatore nel corso di questa conferenza, pone al centro il fatto che il cristianesimo si sia fatto strada nel mondo attraverso l’Occidente”. Non si tratta di geografia, ma del contatto tra il Cristianesimo e il pensiero occidentale. “Attraverso il contatto con la filosofia greca di Aristotele, ha beneficiato di quella mentalità che vede Dio in contatto con il mondo. P. Kentenich ha indicato la rotta tracciata dalla filosofia aristotelica dagli Arabi fino alle università europee e Tommaso D’Aquino. Quest’ultimo pensava, al pari di P. Kentenich, che Dio lavora attraverso libere cause secondarie. Padre Kentenich, in merito alla missione salvifica storica occidentale, distingue il compito di cristianizzare il mondo in senso stretto dalla cristianizzazione del mondo in senso ampio, basata sull’originaria collaborazione tra Dio e il mondo, prima causa e seconda causa “. Per Padre Kentenich, questa grande missione è profondamente una missione mariana … ”

L’intervista con il Dottor Peter Wolf di schoenstatt.org ha ispirato la creazione di un’edizione spagnola di questa insieme al libro con i colloqui del 3 settembre che sarà pubblicata da Nueva Patris in Cile.

Osservare la crescita

Durante la chiusura, il Vescovo Ausiliare Monsignor Michael Gerber ha interpretato la situazione a partire dalla vita: proprio allo stesso modo in cui possiamo osservare la crescita guardando fuori dalla finestra, così accogliamo tra noi un sacerdote dell’Africa e una Sorella di Maria del Giappone. Ci siamo uniti con il Nord America attraverso i contatti con gruppi di pellegrini guidati dal dottor Birkenmaier a Milwaukee. Tutti questi sono segni di crescita. Per noi anche lo straniero, o ciò che può apparire strano, è una traccia di Dio e non solo ciò che è di nostra conoscenza e che ci è familiare. L’incarico dell’Istituto Josef Kentenich per l’oggi e il domani consiste nel guardare questo mondo – e riuscire a rispondervi – secondo la fede nella Provvidenza Divina, con un’ampia visione e altrettanta vigilanza.

L’evento si è concluso con il pranzo. Finalmente è stato reso noto l’ideale diocesano, il quale può trovarsi su una pietra ai piedi della Colonna Mariana che regna su questo Centro: Consacrato alla MTA/con il Padre, per la missione originale dell’Occidente nella Storia della Salvezza.

 

Fotos: Adelheid Straub

Originale: Tedesco, 10.09.2017. Traduzione: Alessia Lullo, Roma, Italia

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