Postato su 26. febbraio 2016 In opere di misericordia

Le opere della Misericordia sono il centro della nostra fede – e del nostro Schoenstatt.org in questo Anno della Misericordia

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20160211104151-1“Finalmente si sono occupati della nonna Marciana. È intervenuto il Municipio della Città. La Mater la benedice!”, racconta emozionato, Rafaele Vera della Pastorale Giovanile della Campagna del Paraguay. Ma prima della visita medica questa anziana cieca, ammalata in povertà e ad abbandono estremo ha ricevuto la visita di alcuni giovani che le hanno portato roba, alimenti, la Madonna Pellegrina per i ciechi e la sua presenza, i suoi canti, il suo amore, e il suo tempo. Una opera della Misericordia, che manifesta chiaramente l’Anno Santo della Misericordia. Una testimonianza diffusa in Schoenstatt.org, e nelle reti sociali, che ha colpito 6000 persone e tra loro anche del Municipio.

“Attraverso le opere di Misericordia del corpo tocchiamo la carne di Cristo nei fratelli e nelle sorelle, che hanno bisogno di essere nutriti, vestiti, alloggiati, visitati, mentre che le spirituali toccano più direttamente la nostra condizione di peccatori: consigliare, insegnare, perdonare, correggere, pregare. Perciò non si devono separare mai le opere corporali dalle spirituali. Precisamente toccando nel misero la carne di Gesù Crocifisso, il peccatore potrà ricevere come dono la coscienza di che lui stesso è un povero mendicante. Attraverso questo cammino anche i “superbi”, i “poderosi” e i “ricchi”, di cui parla il Magnificat, hanno la possibilità di capire che sono senza merito amati da Cristo Crocifisso, morto e resuscitato per loro” così dice Papa Francesco nel suo messaggio per la Quaresima 2016, nell’Anno della Misericordia.

Così lo fa Papa Francesco. Dopo l’apertura della Porta Santa nell’Ostello Don Luigi di Liegro, nella Stazione Termini, continua dando testimonianza di segni concreti della Misericordia. Un giorno di gennaio senza avvisare il Papa alle 16 ore è entrato dalla porta del ricovero di anziani Bruno Buozzi, nel quartiere popolare di Torrespaccata, per visitare circa 30 persone anziane che si alloggiano in questo ricovero.

Visitare gli ammalati

Se lo spirito viene da Dio, mi porta al servizio degli altri

Possiamo fare “tanti piani pastorali” – ha detto Francesco in una delle Messe mattutine in Santa Marta (7/1/ 2016) – ed immaginare nuovi “metodi per avvicinarci alla gente”, ma “se non seguiamo il cammino di Dio fatto uomo, del Figlio di Dio che si è fatto uomo per camminare con noi non camminiamo nel buono spirito: è l’anticristo, è la mondanità, è lo spirito del mondo”

“Quanta gente troviamo nella vita che sembra spirituale!!: ma quale persona spirituale è se non parla di fare opere di misericordia. Perché? Perché le opere di misericordia sono precisamente ciò che è concreto della nostra confessione, che il Figlio di Dio si è fatto carne: per visitare gli ammalati, dare da mangiare a chi ha fame, curare gli abbandonati… le Opere di misericordia: perché? Perché ogni fratello nostro, che dobbiamo amare, è carne di Cristo. Dio si è fatto carne per identificarsi con noi. E con lui che soffre, è Cristo che lo soffre.”

Non credere ad ogni spirito e stare attenti – ha affermato di nuovo il Papa – provare gli spiriti per sapere se vengono veramente da Dio” E ha insistito “che il servizio al prossimo, al fratello e alla sorella che ha bisogno”, “che ha bisogno di essere ascoltato”, “questi sono i segni che andiamo per il cammino dello spirito buono, cioè il cammino del Verbo di Dio che si è fatto carne.

Chiediamo oggi al Signore la grazia di conoscere bene che cosa succede nel nostro cuore, che cosa ci piace fare, cioè quello che mi tocca di più: se lo spirito di Dio, che mi porta al servizio degli altri o allo spirito del mondo che gira intorno a me stesso, o la mia ostinazione, il mio egoismo, o tante altre cose… Chiediamo la grazia di conoscere che cosa succede nel nostro cuore”.

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Vestire chi è nudo

Un invito a visualizzare l’Anno della Misericordia

Dall’inizio dell’Anno della Misericordia, abbiamo cominciato ad invitare tutti i lettori di Schoenstatt.org. con molti articoli che parlano delle opere della Misericordia con volti e progetti concreti…Case solidali, Dequeni, Pastorale della carcere, visite agli infermi.

Ora con l’inizio della Quaresima, che il Santo Padre spiega con il tema: “Le opere della Misericordia nel cammino giubilare”, vogliamo che tutti coloro che leggono Schoenstatt.Org che collochino progetti – grandi, piccoli, comunitari, personali – nelle categorie delle Opere della Misericordia, e regalarlo al Santuario e alla Chiesa come strumento della Misericordia divina.

Se potete e volete chiedete per collocare il vostro progetto con fotografie, con video brevi, o mandate alla redazione: [email protected] Abbiamo aperto una sezione dedicata alle Opere di Misericordia e invitiamo anche nei commenti degli articoli a raccontare i progetti.

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Ci domandano: Schoenstatt che cosa fa? Che cosa fa per noi? Non ci deve sorprendere. Ci domandano se “tocchiamo la carne di Cristo nel fratelli e nelle sorelle che hanno bisogno di essere alimentati, vestiti, alloggiati, visitati”. E quello che Dio ci domanderà, quel giorno.

3A- Tarbajando
Dar una casa ai rifugiati e ai senza tetto
Originale: Spagnolo. Traduzione: Maria Tedeschi, La Plata – Argentina

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